La  Bandiera 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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    Caratteristica dei Gremi Sassaresi sono le alte bandiere che, durante le processioni, svettano nelle vie del centro storico, portate dal responsabile di ciascun Gremio (l'Obriere Maggiore). Ogni bandiera ha un proprio colore a seconda del Santo Patrono (rosso se è Martire, bianco, oro, celeste e verde se si tratta della Beata Vergine Maria).

    Particolarmente suggestiva è la cerimonia del saluto delle varie bandiere dei Gremi che al termine delle processioni si inchinano alternativamente verso i simulacri dei Santi Patroni che fanno rientro in chiesa.

    La bandiera dell'Arcigremio della Mercede è il simbolo dell'unità tra l'Obriere Maggiore e tutti gli altri membri dell'Associazione. Soprattutto è segno visibile della presenza di Maria, Madre della Mercede, nella città di Sassari. Quando passa per le strade, la popolazione, in segno di rispetto, si sente in dovere di salutare l'effigie della Madonna con il segno della croce.

    Ma la bandiera è anche il simbolo del primato di onore che si attribuisce all'Obriere Maggiore in carica: è come lo scettro che lo qualifica per i suoi diritti e responsabilità.

    Anticamente la bandiera dell'Arcigremio veniva custodita per un anno nella casa dell'Obriere Maggiore in carica; tale presenza veniva considerata come una particolare protezione e benedizione della Madonna verso la famiglia.

    Attualmente la bandiera, per motivi di praticità, viene custodita nella Sede-Museo dell'Arcigremio, mentre nella casa dell'Obriere Maggiore trova posto per un anno una nicchia contenente un prezioso simulacro ligneo della Vergine della Mercede. Al momento della consegna al nuovo Obriere, si svolge nella casa del presidente uscente un momento di preghiera che termina con "l'Atto di Consacrazione della Famiglia alla Madonna della Mercede".

    La bandiera dell'Arcigremio, realizzata e confezionata dal Gremiante Antonello De Rosas, è alta oltre quattro metri ed ha l'asta ed il puntale interamente in argento.

    E' costituita da un drappo, chiamato vela, di seta damascata bianca, formato da tre teli uniti tra loro; il telo centrale è il più grande in quanto contiene il dipinto del venerato simulacro della Vergine della Mercede, pregevole opera dell'artista Sassarese Franco Farina. Nella parte opposta del drappo è ricamato lo stemma dell'Ordine della Mercede.

    L'intero drappo è attraversato e bordato da entrambe le parti da oltre cinquanta metri di gallone d'argento; soltanto il dipinto è incorniciato da una sottile passamaneria in oro. Sulla sommità dell'asta, prima del puntale in argento, è sistemato un grande pompone di legno tornito, chiamato rosone, con doppia balza di frangie di seta bianca, ultimamente ricostruito fedelmente agli antichi modelli.

    Quindi viene innestato il puntale raffigurante l'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (di cm. 40), pregevole opera in argento sbalzato e cesellato a mano della prima metà del secolo XVII. Lo stesso puntale sormontava probabilmente l'asta del priore della Confraternita della Mercede che ufficiava nella Chiesa di San Paolo dal suddetto periodo.

    La raffigurazione dell'Immacolata Concezione, da sempre presente nell'Ordine della Mercede, e la cui iconografia classica si rifà alla visione tratta dal libro dell'Apocalisse di San Giovanni Apostolo: "una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle" (Apoc. 12, 1), ebbe un notevole sviluppo in Sardegna quando, il 7 Marzo 1632, gli Stamenti Sardi, riuniti sotto la presidenza del Vescovo Mercedario di Alghero, Mons. Gaspare Prieto, che all'epoca aveva anche funzioni di Vicerè di Sardegna, e con l'assistenza dell'Arcivescovo di Cagliari, Mons. Ambrogio Machin, anch'egli Mercedario, formularono il voto di difendere ovunque e sempre l'Immacolato Concepimento di Maria.

    Particolarmente interessante risulta la lavorazione del vestito della Vergine, interamente arabescato da entrambi i lati, che pone in risalto l'accuratezza del manufatto, voluta dal cesellatore con perizia certosina. La Vergine, la cui testa è contornata da un'aureola di dodici stelle, poggia i piedi sulla luna sorretta dalle ali spiegate di un Cherubino e sotto è collocato un globo d'argento del diametro di cm. 10, interamente sbalzato e cesellato a motivi di foglie di acanto.

    Lungo tutta la circonferenza del globo è incisa la seguente iscrizione: "BEATAE MARIAE VIRGINIS DE MERCEDE, IMMACULATAE MATRI NOSTRAE, LAUS, HONOR ET GLORIA". L'effigie termina con una canna d'argento per permetterne l'innesto sulla bandiera. La Madonna è sempre contornata da un'ovale ghirlanda di fiori di seta.

    Nelle manifestazioni esterne di carattere religioso, la bandiera viene esposta preventivamente nel balcone della Sede-Museo dell'Arcigremio, ove sventola sino al momento in cui viene portata in solenne corteo al suono di tamburo e ottavino e, in occasione della Festa Patronale, con accompagnamento della Banda Musicale.

    Ogni qual volta si espone la bandiera, nel balcone viene anche sistemato un sontuoso drappo bianco, che reca dipinto al centro lo scudo dell'Ordine della Mercede in stile barocco, contornato da un cartiglio con la seguente iscrizione "ARCHIGREMIVM BEATAE MARIAE VIRGINIS DE MERCEDE".

 

La Bandiera piccola

    E' costituita da un unico drappo di seta damascata bianca di cm. 90 X 60, terminante a due punte, con fiocchi canutiglia in argento.

    La vela è bordata per tutto il perimetro da frangia in argento, ed ospita al centro un dipinto della Madonna della Mercede.

    L'asta, interamente in legno tornito, è sormontata da una crocetta scolpita e dorata a foglia oro mille millesimi.

    La bandiera piccola viene utilizzata per ragioni di praticità quando, particolari circostanze e situazioni, non permettono l'uso della bandiera grande.

 

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©Gremio della Mercede