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Tutti
gli Ordini Religiosi, nel corso dei secoli, hanno
permesso ai fedeli laici di associarsi al proprio
ideale, sì da farli partecipi con maggiore pienezza del
particolare carisma del Fondatore. Anche l’Ordine della
Mercede, fin dall’inizio, ha aggregato a sé fedeli laici
che, pur non vivendo in convento, desideravano
partecipare dello spirito redentore proprio
dell’Istituto.
Come
segno di appartenenza e di partecipazione al rispettivo
ideale e finalità, ai fedeli laici venne offerto il
privilegio di indossare il sacro abito religioso,
ridotto al solo scapolare, e anche solo alla
misura di simbolo, come abitino, cioè ridotto ad un
piccolo abito; in seguito venne anche data
l'opportunità, esclusivamente alle associazioni
riconosciute ed aggregate all' Istituto, di indossare il
mantello bianco dell'Ordine, chiamato più comunemente
cappa. San Pietro Nolasco, per primo, dette
l'abito di Santa Maria, come allora veniva chiamato,
a quei fedeli legati particolarmente all'Ordine.
Ai
suoi devoti la Madonna della Mercede, Madre di Dio e
Madre nostra, ha dato il suo abito come segno di
protezione nel pericolo e mezzo di salvezza. Tanti
cristiani, sin dall'origine dell'Ordine, lo hanno
indossato. I sommi Pontefici lo hanno approvato e
arricchito di grazie spirituali.
I
fedeli che indossano lo scapolare e la cappa Mercedaria
sono riuniti in Associazioni pubbliche della Chiesa, che
nell'Ordine costituiscono le Fraternità Laicali
Mercedarie. Tra queste, oltre all'Arcigremio della
Mercede di Sassari, ricordiamo la Compagnia di Santa
Maria della Mercede, le Confraternite ed il Terz'Ordine
sparsi in moltissime Nazioni; tutte queste componenti
ecclesiali appartengono alla grande Famiglia Mercedaria
e partecipano in qualche modo allo spirito redentore
dell'Ordine.
Particolarmente
interessante ed apprezzata è la divisa che i componenti
l'Arcigremio indossano nelle ricorrenze religiose: è
formata da pantaloni neri di cordellino di lana, camicia
bianca con pizzo al collo ed ai polsi, gilet di broccato
con dodici bottoni di filigrana, frac nero con bottoni
dorati, maniche ricamate in oro e stemma della Mercede,
spada e feluca da ufficiale (che ricordano l'antico
carattere militare dell'Ordine) ed ampio mantello bianco
(cappa) che, secondo la tradizione, sottolineata anche
da ampia iconografia, la stessa Vergine SS. della
Mercede, apparendo a San Pietro Nolasco, comandò fosse
indossato da tutti i Mercedari a significare il Suo
Immacolato Concepimento.
All'inizio
del periodo di formazione, durante un celebrazione che
ha luogo nella Cappella della Sede-Museo davanti all'Immagine della
Madonna della Mercede, l'Obriere Maggiore in carica
impone l'abito al novizio alla presenza di tutti i
componenti l'Arcigremio. Fra le altre cose, oltre ad
osservare fedelmente le leggi della Chiesa Cattolica
Apostolica Romana, il nuovo associato si impegna a
diffondere con tutte le sue forze la devozione alla
Madonna della Mercede.
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